perdite ematiche in gravidanza

ABORTO: soluzione irpina

La cura delle complicanze ostetriche può essere affrontata in maniera efficace solo con mente libera dal dilagante dogmatismo che privilegia la misurazione trascurando il ragionamento. Infatti è proprio questa moderna deriva della ricerca scientifica che affastella i concetti, e sfocia in linee guida confuse e inconcludenti. Di conseguenza lo specialista prescrive una pletora di test,

Covid in gravidanza

Infiammazione, infezione e COVID in gravidanza. Come sconfiggere il male del ‘DOGMATISMO’ nemico della verità.

L’evidenza scientifica emersa nella seconda metà del secolo scorso indica che l’infiammazione gioca un ruolo primario nella patogenesi delle principali complicanze ostetriche, fra le quali l’aborto, la morte del feto, il parto prematuro e le sindromi fetali correlate, come encefalopatia, insufficienza respiratoria da malattia a membrane ialine del polmone, enterocolite. Esiste uno stretto legame tra infiammazione e infezione,

recurrent miscarriage

Poliabortività – Caso clinico

Messaggio di una paziente sconosciuta.

La scarsa o nulla efficacia dei farmaci comunemente adoperati nella terapia della poliabortività, tristemente nota alle pazienti che soffrono di questa patologia, è ignorata (se non del tutto ignota) non solo agli specialisti, ma anche agli estensori delle linee guida. Per questo ho ritenuto utile, se non altro per le pazienti,

alterazioni cromosomiche

Le alterazioni dei cromosomi.

Una frequente causa di aborto è rappresentata dalle anomalie cromosomiche del feto, che si possono verificare in ogni concepimento, anche in coppie nelle cui famiglie non era mai successo in precedenza. Ciò avviene a causa di errori nella divisione dei gameti, e cioè delle cellule sessuali destinate a formare il nuovo individuo.
Più spesso l’alterazione responsabile dell’anomalia riguarda la cellula uovo,

aborto, poliabortività

Capire l’aborto

Il termine ‘aborto’ deriva dal participio passato del verbo latino ‘orior’ (nascere) cui è aggiunta la particella privativa e negativa ‘ab’: dunque significa ‘non nato’. In ostetricia con tale parola si intende generalmente il parto di un feto gravemente prematuro, già deceduto in utero o che comunque non abbia ancora acquisito capacità di vita autonoma.

minaccia d'aborto

Minaccia d’aborto

Con questa locuzione si indica la presenza di uno o più sintomi che configurano il pericolo che la gravidanza si possa interrompere prima che il feto abbia raggiunto la capacità di vita autonoma. Comunemente si fanno rientrare in tale condizione le perdite ematiche vaginali, i dolori al basso ventre, il mal di schiena e le contrazioni uterine: certamente dunque la loro comparsa va presa in seria considerazione al fine di attuare una adeguata terapia.

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